Crea sito

Addio Ai Test Sugli Animali? Si Fanno Grandi Passi Avanti!

 

Molte malattie che colpiscono il cervello umano sono incurabili e “misteriose”. La sperimentazione animale è stata usata per cercare di scalfire quella verità che è ancora oscura, ma esistono modi per studiare queste malattie senza intaccare la natura e/o gli animali? Sembrava che non fosse possibile tutto ciò ma la realtà è ben diversa, infatti qualcosa si è mosso.

Il cervello artificiale progettato da Rene Anand e Susan McKay dell’Ohio State University, è grosso quanto una gomma da matita, ma questo organo artificiale contiene circa il 99% dei geni presenti nel cervello di un feto di 5 settimane, il modello più completo di cervello umano costruito fino ad ora. «Siamo in grado di testare farmaci – ha detto Anand al Washington Post – siamo in grado di fare domande, siamo in grado di seguire lo sviluppo delle reali malattie umane in ogni fase. Il tutto in un piatto»

ricerca_sperimentazione_animale

Anand ha indotto delle cellule epiteliali a diventare cellule totipotenti, ovvero cellule staminali, per farle sviluppare nel tessuto adatto. Un anno dopo il gruppo di ricerca ha sviluppato un piccolo embrione nervoso e la microcefalia, una rara malattia neurologica, capendo così che si forma in base al modo in cui le cellule si specializzano in neuroni. Ricostruire organi in provetta è poco in confronto al progetto di Anad:«Oggi però abbiamo praticamente tutte le parti cerebrali, i circuiti, tutti i tipi di cellule, comprese quelle del midollo spinale. Manca solo il letto vascolare. Lavorando con la tecnica di Yamanaka si potrebbero dunque studiare l’autismo, il Parkinson, perfino i disturbi da stress postbellico, in un piatto seguendo la nascita e l’evoluzione di queste malattie come se le studiassimo sull’uomo vivente, con tutti gli enormi vantaggi facilmente comprensibili. Non so se potrà sostituire completamente l’uso di topi e ratti ma penso che diverrà un modello pre-clinico su cui possiamo testare farmaci, idee tutto quanto vogliamo, come avessimo davanti un paziente».

501 Total Views 3 Views Today
Un voto al post?