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Caso Gorgona, la Pet Therapy è in Pericolo

 

 

Il progetto che si svolge  a Gorgona (un isola di circa 2 chilometri quadrati dove è situato un carcere), ha come obbiettivo la rieducazione dei detenuti attraverso la cura degli animali all’interno dei penitenziari. Questa iniziativa insegna la convivenza non-violenta con gli animali, contribuendo alla rinserzione delle persone incarcerate nella vita di tutti i giorni. Un forte strumento per molti, che sta per essere cancellato da una decisione presa dall’Amministrazione Penitenziaria.

L’Amministrazione Penitenziaria darebbe la gestione delle attività produttive ad un privato, con il conseguente acquisto degli animali. La preoccupazione sta nella fine che potrebbero fare gli animali e nella grande perdita che si avrebbe cancellando un’attività così tanto funzionale. «Chiediamo di tutelare la vita di tutti gli animali presenti sull’isola, riconoscendo la loro soggettività e il loro status di “esseri senzienti” e sottraendoli da ogni forma di vendita o sfruttamento per finalità produttive nonché dalla morte per macellazione. Lo sfruttamento e l’uccisione degli animali sono, infatti, incompatibili con la missione istituzionale del carcere» dice la LAV (Lega Anti Vivisezione).

Questo progetto ha un alto valore terapeutico e sospenderlo o cancellarlo potrebbe causare un grande danno alla rieducazione di questi uomini o donne. Se anche tu non sei d’accordo con la decisione dell’Amministrazione Penitenziaria firma sul sito della LAV.

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