Crea sito

Galline Fuori Dalle Gabbie! Se Lo Vuoi E’ Possibile

 

Sono più di 40 milioni le povere galline che sono costrette a vivere la loro “vita” in gabbia. La parola vita, in questo caso, non è manco lontanamente vicina al suo reale significato, infatti molte galline non possiedono più le piume, a causa dello stress, e i loro becchi vengono asportati parzialmente durante l’eta giovanile. Questa cruenta pratica si attua perchè, in uno spazio così ristretto, le galline potrebbero beccarsi l’una con l’altra, fino alla morte! Cosa comprensibile, provate voi a stare ammassati con altri uomini in una gabbia per tutta la vita!

 

L’indagine è stata svolta dal Ciwf Italia Onlus che ha documentato con filmati girati in allevamenti italiani, lanciando la campagna End the Cage Age, chiedendo l’abolizione dell’uso delle gabbie per le galline e per tutti gli animali da allevamento.  —–> FIRMA LA PETIZIONE

 

La legislazione europea, a questo proposito, dal 1 gennaio 2012 ha proibito l’uso delle gabbie “convenzionali”, ma ha ritenuto giusto l’utilizzo delle cosiddette gabbie “arricchite”, dove le gabbie sono più grandi, ma con più animali al suo interno, e lo spazio a disposizione di ogni gallina passa dai 550 cm cubi dell’allevamento in batteria a 750 cm cubi.

 

Per i più non basta, ma per le galline potrebbe essere una piccola vittoria che eliminerebbe questa orrenda pratica di allevamento. L’uscita dal tanto temuto e odiato numero 3, ovvero uova prodotte da galline in gabbia o in batteria secondo la classificazione delle uova in Italia, renderebbe la vita di questi animali leggermente migliore, cioè senza mutilazioni e con più motilità.

etiche UOVA

 

Secondo Annamaria Pisapia, direttrice di Ciwf Italia Onlus, “è inaccettabile che nel ventunesimo secolo vi siano forme di maltrattamento istituzionalizzato come l’allevamento in gabbia. Sentiamo dire dall’industria che questo sistema ha ragioni sanitarie, ma ciò non corrisponde al vero. L’allevamento in gabbia delle galline ha solo una ragione, quella economica e tutta a favore degli allevatori e non dei cittadini consumatori”.

 

1117 Total Views 1 Views Today
Un voto al post?