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Il Grillotalpa: più grillo o più talpa?

Il nome di questo curioso insetto dell’ordine degli Ortotteri non poteva essere più azzeccato: il grillotalpa, infatti, è un grillo, ma passa la maggior parte del suo tempo sottoterra proprio come una talpa. Esistono circa una sessantina di specie di questi insetti, riunite nella famiglia dei Grillotalpidi. Qui parleremo della specie più comune in Europa, il Gryllotalpa gryllotalpa.

Lungo circa 4,5 cm, il corpo dell’insetto è perfettamente strutturato per la vita sotterranea. Gli occhi sono moderatamente sviluppati, dato che non servono molto in quell’ambiente; l’organo timpanico, che negli Ortotteri del sottordine degli Ensiferi (cui il grillotalpa appartiene) si trova sulle tibie anteriori, è quasi completamente chiuso, e ciò impedisce che vi possa entrare la terra. Le tibie, poi, hanno una conformazione particolare, in quanto larghe e provviste di «denti»; ciò li rende dei veri e propri organi di scavo, detti «zampe fossorie», non tanto dissimili dalle zampe delle talpe. Le altre due paia di arti posteriori, anch’essi muniti di spine, non hanno la funzione del salto tipica degli altri grilli, ma servono a dare all’insetto una maggiore spinta in avanti quando scava.

gryllotalpa
Un grillotalpa.
zampa fossoria
Particolare di una zampa fossoria.

 

 

 

 

 

 

 

Il grillotalpa vive quasi tutto l’anno nelle gallerie da lui scavate, riemergendo principalmente nel periodo degli accoppiamenti (maggio-giugno). Le uova vengono poi deposte in una camera sotterranea, il «nido». Questo consiste in una cavità grande all’incirca quanto un uovo di gallina, ed è situato a 10-20 cm sottoterra, ma talvolta anche più in profondità, fino a un metro. In genere il nido viene costruito in zone prive di vegetazione, in modo che possa essere ben riscaldato dai raggi del sole; altrimenti, il grillotalpa recide le radici delle piante che si trovano nelle vicinanze.

Da maggio a novembre, la femmina depone da 200 a 300 uova; poiché non vengono deposte tutte insieme, si schiudono in momenti diversi. La femmina si prende poi cura delle larve, procurando loro il cibo (humus e piccole radici) raschiando le pareti del nido. Dopo due mute, le larve si portano in profondità e vi trascorrono l’inverno; nell’estate successiva, dopo altre sei mute, si trasformano in adulti, ma non raggiungono la maturità sessuale prima del secondo anno di vita.Vicino al nido è presente una galleria che porta direttamente in superficie; se il terreno è umido, da questa possono dipartirsi altri cunicoli diretti verso il basso, che fungono da scarichi per l’acqua piovana. Altre gallerie, inoltre, hanno la funzione di amplificare il canto del maschio, prodotto dallo sfregamento delle ali: grazie a questo sistema il suo volume può raggiungere picchi di 92 decibel, e può essere udito da un uomo a 600 metri di distanza!

I grillotalpa sono insetti piuttosto dannosi per le coltivazioni; scavando le loro gallerie, infatti, recidono le radici di molte piante (patata, pomodoro, peperone, ecc…). Inoltre, sebbene allo stadio adulto si nutrano soprattutto di larve di coleotteri, mangiano però anche lombrichi, che sono molto importanti per la fertilità del terreno.

Tuttavia il grillotalpa, malgrado non stia molto simpatico agli agricoltori, rimane comunque un insetto unico: un po’ grillo e un po’ talpa.

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Il Grillotalpa: più grillo o più talpa?