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La Scienza Uccide Un Raro Esemplare Di Martin Pescatore: Il Passato Riecheggia A Colpi Di Fucile

 

Un ricercatore che ha speso circa 20 anni nella ricerca del Martin pescatore con i baffi lo trova e lo uccide per il “bene delle scienza”.

 

Il Martin pescatore con i baffi di Guadalcanal (Actenoides bougainvillei excelsus) è soprannominato anche l’uccello fantasma, a causa della sua estrema rarità. Questo uccello è una sottospecie del Martin pescatore comune e vive principalmente nelle isole Salomone nell’oceano Pacifico, ad altitudini comprese tra i 900 e i 1100 metri. Questo uccello stato individuato solo due volte nel 900, negli anni ’20 e nel 1953, e più recentemente a settembre (2015) da Chris Filardi. Proprio quest’ultimo ha fatto una cosa che ha scioccato tutti.

Il martin pescatore con i baffi, da vicino (University of Kansas/Rob Moyle)

 

Filardi, direttore del Pacific Program del Centro per la conservazione e la biodiversità del Museo americano di storia naturale a New York, ha sentito il caratteristico «kokoko-kiew», il richiamo dell’esemplare maschio e dopo un paio di fotografie ha ucciso il povero animale. Molti ecologi si sono schierati duramente contro questo atto di violenza, anche se affermano che ora sarà possibile conoscere nel dettaglio il Martin pescatore con i baffi maschio. Marc Bekoff, famoso etologo e biologo evoluzionista, professore emerito all’Università del Colorado, spiega che l’uccisione di animali per il bene della scienza è una pratica fin troppo comune, alla quale, però, è il «momento di porre fine».

 

Chris Filardi, d’altro canto, difende la sua scelta dicendo che: «Sebbene gli avvistamenti e le informazioni sull’uccello siano rari nella comunità ornitologica, l’uccello in sé non lo è (…) Non corre il pericolo di estinzione imminente».

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Saranno indubbiamente eclatanti le scoperte che si effettueranno su questa sottospecie di Martin pescatore grazie a questo “sacrificio” per la scienza, ma come dice Bekoff questa pratica è stata fin troppo usata in tempi passati e sarebbe ora di smetterla. E’ finita l’epoca dove gli ornitologi giravano con cannocchiale e archibugio, ed è finita l’epoca dove studiare un animale vuol dire osservarlo con una certa furia per poi ucciderlo, come fece Darwin con la Volpe di Darwin. Questo è il momento dove finalmente ci si è resi conto della fine emotività che gli animali possiedono e che uccidere gratuitamente un altro essere vivente è assolutamente sbagliato! Non ricadiamo ancora negli errori del passato.

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