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L'Embrione o l'Homunculus? | -- L'ANGOLO DEL MAMMIFERO --
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L’Embrione o l’Homunculus?

La conoscenza acquisita nel corso del tempo dall’umanità ha permesso di scoprire una piccola porzione di quei segreti che la tormentano dall’antichità. Una domanda si è sempre posta senza mai trovare una risposta certa, quella della formazione di un nuovo essere. Come si genera un nuovo animale? Dopo la copula, all’interno della femmina cosa succede? Come fanno gli arti a svilupparsi in maniera così tanto precisa, o imprecisa?

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E’ il lontano 1745, dove una persona di grande spicco, Pierre-Louis Moreau de Maupertuis, grande matematico e filoso francese, si trova nel bel mezzo di un dibattito che presenta due fronti, quello degli epigenisti e quello dei preformisti.  I primi  sostenevano che lo sviluppo embrionale sfruttasse un energia misteriosa della stessa materia organica. Questa energia avrebbe sfruttato parti più semplici per costruirne di più complesse. I preformisti, legati alle forti credenze religiose del tempo, ipotizzavano un modello dove un mini uomo, o homunculus, già pienamente formato ma in formato mignon risiedeva nell’uomo o nella donna. Maupertuis, da convinto epigenista, derideva la corrente preformista, bocciando la presenza di questo presunto homunculus sia nell’uomo che nella donna. Queste sono le sue due affermazioni, tratte dal suo libro “Vénus physique”.

Le uova destinate a produrre maschi contengono ciascuna un singolo maschio. Ma un uovo con una femmina contiene non solo quella femmina, ma anche le sue ovaie, nelle queali  sono racchiuse altre femmine, già completamente formate: fonte di infinita generazione. Può la materia essere divisibile all’infinto? può la forma di un feto che nascerà tra un migliaio di anni essere distinto così come lo è quella di un feto che nascerà tra nove mesi?

Questo piccolo verme, che nuota nel liquido seminale, contiene un’infinità di generazioni, di padre in figlio. E ciascun homunculus ha il proprio liquido  seminale, pieno di animaletti che nuotano molto più piccoli di lui… Una simile immensa ricchezza, una simile illimitata fecondità in natura: non è tutto questo un vero sperperò di risorse? Possiamo non dire che il prezzo è eccessivo?

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Dalle parole di Maupertuis si legge una velata ironia e una ben più nota polemica. La sua ideale personale era più spostata altrove, più vicina agli epigenisti ma non troppo da essere uguale. Anche se errata, la sua teoria si avvicina più al campo fisico, in un ondata pienamente newtoniana,  che in quello essenzialmente biologico, ed è molto interessante conoscerla. E’ da considerare il fato che questa complessa ipotesi  stata elaborata semplicemente osservando la realtà. L’ipotesi era: se la forza di gravità regolava l’attrazione tra gli oggetti fisici, allora doveva essere un particolare tipo di forza di gravità a riunire le parti giuste per formare un feto. Concludo trascrivendo un suo pensiero:

Se il liquido seminale di ciascun genitore contiene parti destinate a formare il cuore, la testa, l’intestino, le braccia, le gambe, e se ciascuna di queste parti ha una una maggior affinità per le parti ad essa vicine, nell’animale completo, che non per qualsiasi altra parte, allora il feto potrà edificarsi.

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